Programma

Eta_Classica_files/Duo%20Satie%20-%20Programma%202011.pdf

B. Galuppi

Sonata in Sol maggiore

“Del Signor Buranello”

Levi CF B 130


D. Scarlatti

Sonata K 21, L363


F.J. Haydn - F. De Fossa

Quartetto per archi op. 2 n. 2 in Mi mag. (Hob III:8)

Grand Duo n. 9


F.Carulli - L.V. Beethoven

Andante Varié et Rondeau

dalla sonata in La bemolle op. 26


W. A. Mozart - M. Giuliani

La Clemenza di Tito – Ouverture

Le dico, da uomo onesto, che suo figlio è il miglior compositore che io conosca, di persona e di fatto.


F, J. Haydn a Leopold Mozart

L’età classica

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F. J. Haydn, W. A. Mozart, L. van Beethoven; cosa possono condividere i tre grandi autori dell’ età classica con il repertorio per chitarra? Esistono legami tra la Vienna di fine Settecento e uno strumento apparentemente poco frequentato come la chitarra? Se alcuni brani come le celebri Variazioni
op.9 di Sor su un tema di Mozart rappresentano certamente un punto di contatto bisogna riconoscere che il novero di personalità legate alla chitarra ed al periodo classico è ben più ampio e ben meno conosciuto.Compositori, scrittori, musicisti o semplici amatori come J. G. Scheidler, S. Molitor, W. T. Matiegka, A. Diabelli sono solo alcuni esponenti di quella vita musicale che trova il suo apogeo in ambito chitarristico nella figura di Mauro Giuliani. Virtuoso conosciuto in tutta Europa, compositore ricercato da editori ed acquirenti (il suo Metodo op. 1 fu pagato ben più che un gruppo di quartetti di Beethoven dall’editore Artaria), musicista conosciuto ed apprezzato nell’ambiente musicale dell’epoca. Amico di Beethoven, parteciperà perfino suonando la viola alla prima della Settima Sinfonia.

Da queste considerazioni nasce la scelta di un programma di brani legati alla chitarra ed al repertorio classico, brani originali e trascrizioni - in gran parte d’epoca ed opera di importanti virtuosi del tempo – per riscoprire sotto una veste nuova un gusto musicale, le sensazioni di un salotto ottocentesco, quell’aria di Biedermeier già presente in queste opere. Citando il giovane Mozart «non dovete preoccuparvi,  […] c'è musica per tutti, tranne che per le orecchie lunghe»